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sabato, 06 giugno 2009
La filosofia illimitata del 2012

Ormai da vari anni da ogni parte del mondo arrivano messaggi, nelle più svariate forme, che dicono tutti più o meno la stessa cosa: siamo in un era di cambiamento globale, universale, ed anch'io anni fa ho avuto una visione in cui vedevo molte di queste cose realizzate. Riporto qui un riassunto di alcuni di questi in 12 punti. (anche nel film Matrix2 si può trovare un riferimento a ciò che dicono i Maya)



1.
L'Umanità e il Pianeta Terra stanno attraversando un cambiamento enorme o uno spostamento nella percezione della coscienza e della realtà.

2.
La civiltà Maya del Centroamerica era ed è la più avanzata nella conoscenza della scienza del tempo. Il loro calendario principale è il più esatto sul pianeta. Non ha mai sbagliato. Hanno in realtà 22 calendari in totale, coprendo i cicli delle numerose sincronizzazioni dell'Universo e del Sistema Solare. Alcuni di questi calendari devono ancora essere rivelati.

3.
Il quinto mondo Maya è finito nel 1987. Il sesto mondo comincia nel 2012. Dunque siamo attualmente "tra i mondi". Questo tempo è chiamato l'"Apocalisse" o rivelatore. Questo significa che la verità reale sarà rivelata. È anche il tempo per noi di risolvere "le nostre cose" individualmente e collettivamente.

4.
Il sesto mondo Maya è in realtà vuoto. Questo significa che sta a noi, come co-creatori, cominciare a creare il nuovo mondo e la civiltà che vogliamo ora.

5.
I Maya dicono anche che dal 2012
- saremo andati oltre la tecnologia come la conosciamo.
- saremo andati oltre il tempo ed oltre il denaro.
- saremo entrati nella quinta dimensione dopo che essere passati attraverso la quarta dimensione
- Il Pianeta Terra ed il Sistema Solare arriveranno alla sincronizzazione galattica col resto dell'Universo.
- Il Nostro DNA sarà "migliorato" (o riprogrammato) dal centro della nostra galassia. (Hunab Ku)
"Ognuno su questo pianeta sta cambiando. Alcuni sono più coscienti di questo di altri. Ma tutti lo fanno"
- Extraterrestrial Earth Mission.

6.
Nel 2012 il piano del nostro Sistema Solare si allineerà esattamente col piano della nostra Galassia, la Via Lattea. Questo ciclo ha impiegato 26.000 anni per completarsi. Virgil Armstrong dice anche che due altre galassie si allineeranno con la nostra contemporaneamente. Un avvenimento cosmico!

7.
Il tempo sta effettivamente accelerando (o crollando). Per migliaia di anni la Risonanza di Schumann o il polso (la pulsazione) della Terra è stato 7,83 cicli per secondo. I militari hanno usato questo come un riferimento molto attendibile. Comunque, dal 1980 questa risonanza è cresciuta lentamente. È ora sopra i 12 cicli per secondo! Questo significa che c'è l'equivalente di meno di 16 ore al giorno invece delle vecchie 24 ore. Un'altra interpretazione è - noi, o piuttosto la Coscienza è stata su questa stessa strada sette volte prima degli ultimi 16 miliardi di anni. Ciascuno di questi cicli di Creazione corre 20 volte più veloce dell'ultimo. La stessa quantità di Creazione ha una misura 20 volte più condensata. È per questo che il tempo sembra andare così veloce. Non è il "tempo" ma la Creazione stessa che sta accelerando. (vedi il Calendario Maya Centrale)

8.
Durante l'Apocalisse o il tempo "tra i mondi" molte persone passeranno attraverso molti cambiamenti personali. I cambiamenti saranno molti e vari. Fa tutto parte di ciò che siamo venuti qui ad imparare o sperimentare. Gli esempi di cambiamento potrebbero essere - rapporti che giungono alla fine, cambiamento di residenza o di luogo, cambiamento di impiego o di lavoro, modificazione nell'atteggiamento o nel modo di pensare ecc.

9.
 Ricorda, in qualunque momento prendiamo piccole e grandi decisioni. Ogni decisione è basata sull'AMORE o sulla PAURA. Scegli l'amore, segui la tua intuizione, non il tuo intelletto e segui la tua passione o "il bruciante desiderio interiore".  Segui il flusso.

10.
Le forme di pensiero sono molto importanti e influenzano la nostra vita quotidiana. Creiamo la nostra realtà con le forme pensiero. Se abbiamo pensieri negativi sugli altri questo è ciò che attrarremo. Se abbiamo pensieri positivi attrarremo delle persone e degli avvenimenti positivi. Dunque sii consapevole dei tuoi pensieri ed elimina quelli inutili, negativi o critici.

11.
Sii consapevole che la maggior parte dei mezzi di comunicazione è controllato solo da pochi. Usa il discernimento! Cerca i piani nascosti. Perché questa informazione è presentata a te? Qual è il "loro" piano reale? È un caso di problema/reazione­/soluzione? Creano "loro" un problema in modo che "noi" reagiamo e chiediamo una riparazione, poi "loro" offrono la loro soluzione? La "soluzione" è ciò che" loro" hanno voluto realmente prima di tutto.

12.
Ricorda, quasi niente accade per caso. Quasi tutti gli "avvenimenti" sono progettati da qualche agenzia o altro. Malgrado questo, è un tempo molto eccitante per essere vivo!


La verità ci renderà liberi!

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categoria:2012, il nuovo mondo, messaggi dallo spazio-tempo
mercoledì, 26 novembre 2008
Un'altra bella storia dalla nostra amica complanetaria
"Figlia delle stelle"

figlia delle stelle
Non ricordo più quale fosse il nome di quel piccolo pianeta, ma, guardando verso ovest, lassù nel cielo, si può scorgere un piccolo puntino luminoso.
Lì un tempo viveva una fanciulla.
Era un paese bellissimo, un fiume di energia inondava ogni cosa. Tutto era armonia e amore.
Un giorno, i sette saggi si radunarono e dissero alla fanciulla di andare sul pianeta terra.
Il viaggio sarebbe stato difficile, come il suo compito.
Anche la sua frequenza vibratoria sarebbe dovuta cambiare.
I sette saggi gli dissero che sarebbero ritornati a riprenderla alla fine del suo valoroso compito.
Un viaggio, attraverso il grande tunnel, per giungere, su quel pianeta chiamato Terra.
Era necessario raccogliere informazioni per cambiare la frequenza vibratoria dell'intero universo.
Lei accettò.
Tutte le sere andava sul suo terrazzo a  guardare le stelle, la sua vera casa.
Anche di giorno scrutava il cielo e guardava il sole ricordando la grande Luce e il suo bellissimo paese.
Alla gente, diceva d'essere figlia delle stelle.
Sorridevano, credendo fosse solo una stravaganza.
Piano, piano, il tempo passava.
La fanciulla iniziò a dimenticare da dove era venuta, i ricordi si facevano sempre più sfuocati.
Anche se a lei piaceva stare sul pianeta Terra, a volte, si sentiva un estranea.
Il tempo ingoiava i ricordi e lei, intanto cresceva.
La sera guardava le stelle e nelle notti di luna piena accendeva una candela sulla sua finestra.
Guardando il cielo provava una grande nostalgia e a volte il viso si rigava di lacrime.
Ma, un giorno, i sette saggi sarebbero tornati a riprendere quella piccola anima, figlia delle stelle."


Estratto dal Libro "Figlia delle Stelle"
di Maria & Ofu


www.figliadellestelle.it
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venerdì, 29 agosto 2008
Racconto di una "akawi"

Quanto si è detto di me, quanto mi è stato affibbiato. Depositaria di tutte le paure più nascoste, di tutto quello in cui “non mi riconosco” o “non sono così”.
Ed io sorrido, capelli al vento, nelle spiagge deserte del mio pianeta, nell’alba da cui traggo energia.  Nei boschi alle cui foglie ho rubato il colore per gli occhi.  Nel sole cui ho rubato la luce per il sorriso.
In quel mondo, senza tempo, senza linee di demarcazione in quel mondo in cui la percezione sottile del tutto è possibile è l’unico modo di essere.
Partecipe d’ogni più lieve mutamento, respirando la libera consapevolezza d’essere viva. Posso vagare dentro e fuori, senza paura.
Osservo lo spettacolo dei colori che si mischiano. Non limiti prestabiliti, formano panorami senza confini geografici, senza religioni, senza colori della pelle.
Invisibile ai terrestri, osservo questo strano luogo, pieno di tutto, rumori, colori, oggetti. Cose meravigliose di tutti i tipi, e così poco necessarie.
Ma quanti pochi sorrisi, quanto disorientamento, quanta solitudine.
Mi accosto, ascolto i sussurri i sospiri, cerco di capire che cosa provoca tanta sofferenza. 
Questa è la mia maledizione, non riesco a passare oltre, devo dare la mano a chi sta vacillando, sfiorare la testa di un bambino che sta piangendo.  La mia benedizione è che, al tocco, istantaneo ritorna il sorriso ed allora esplode la mia gioia.
Eccolo, lo vedo.
Seduto pensieroso, gli occhiali in mano oscillano lentamente, la testa reclinata persa nei pensieri, le dita salgono, pollice ed indice a premere la base del naso quasi a dar sostegno a tutto quel pensare. Riflette. 
La sua vita: un film dalle immagini ingrigite dal tempo. Senza colore senza guizzi, poche le emozioni, eppure tanto fa per darle un senso: corre sempre a sostegno di chi non ha voce, di chi nella solitudine della sofferenza ha bisogno di essere ascoltato. Scuote la testa.
Ecco… la sfida prende forma.  Mi avvicino, sorrido. Far sentire la mia presenza, rinunciare ad essere akawi, mai. Prenderò la pelle di una donna, la mano di un bambino, userò il loro profumo per dargli vita, m’insinuerò nella sua mente: gli darò il sorriso.
Delirio d’onnipotenza il mio.
Le mie sorelle, due in particolare, cercavano di farmi capire. Eran, focosa ed irruente, voleva uscissi per intero; Abinca, dolce e riflessiva, storceva il naso al mio troppo coinvolgimento – dosati – diceva - dosati.
Ascoltavo tutte e due, per essere dosatamente presente, ma quanto è difficile, ecco che cosa mi manca: il senso della misura.
Nella mia galassia non è necessario dosarsi, tutto si fa con la spontaneità di chi, non conosce le cose negative, non c’è bisogno di protezione.
Anche questa volta non so resistere, quello che mi ripropongo ha dell’impossibile anche per una akawi. Riuscire a far smettere quel dondolio, vederlo in posizione eretta che guarda negli occhi senza paura, forse sono pazza, ma chi se ne frega. So che andrò avanti, come sempre del resto. Trovare il sistema per farmi conoscere, la solita storia, ma non ho alternative.
La vedo, mi somiglia anche fisicamente, nell’incedere leggermente ricurvo, si legge il ricordo di una fierezza antica.
Ho deciso, gioco la carta vincente. Un refolo improvviso ed entro, mi guardo attorno, che strano sentirsi ingabbiata in un involucro, mi assesto bene e parto. Posizione eretta, incedere sereno, sorriso sulle labbra, mi accosto.
Un tavolo libero al bar, e guarda caso proprio vicino a lui, la luce del sole mi scalda ed al cameriere: ” Una granita di caffè con panna, per favore” chiedo, pregustando il piacere. - non so resistere - sono golosa, e qui, mi hanno detto, sono speciali.
Con le sembianze umane assumo anche le loro piacevoli debolezze.
La mia voce, un po’ gracchiante e femmina, così mi disse un giorno un uomo, sorte il suo effetto.
Un movimento alla sinistra mi spinge ad osservare: ha inforcato gli occhiali, guarda incuriosito e con un lieve sorriso fa un cenno con il capo. Un uomo timidamente affascinante, non c’è che dire, e la cosa buffa è che non ne ha coscienza.
Rispondo al saluto, ed iniziamo a parlare. Un po’ alla volta sento che lei prende il sopravvento su di me, la curiosità sta compiendo il miracolo: non sono più io a dirigere a dare la postura e cerco di restare immobile, di ascoltare questa nuova vita che la prende. Quattro occhi curiosi si osservano, iniziano a chiedersi a raccontarsi, semplicemente con il desiderio del nuovo incontro.  Non sono giovani, ma giovane è la luce che li anima.
Iniziano a conversare con la serenità di chi non ha nulla da perdere, di chi con curiosità s’ avvicina all’altro; ho una strana sensazione: di essere in più, anche se, onestamente, non ho nessuna voglia di andarmene, anzi vorrei rimanere, attratta dal desiderio che s’inizia a respirare…ma questo non mi è concesso… i nostri mondi non si possono mescolare, questo è il mio unico limite, non è mai successo che una akawi si mischiasse ai terrestri, io sto già oltrepassando i confini.
Innamorarsi, come inteso dagli umani, non ci appartiene; il nostro amare è universale e deve essere rivolto a tutti senza limiti.
E’ arrivato, per me, il momento di sgomberare il campo, di lasciar loro la libertà di gestire quel destino che io, forse, ho aiutato. Adesso tocca a loro saper cogliere o no l’occasione, adesso, anche se a malincuore, devo ritornare nel mio meraviglioso pianeta ed approfittando di una fugace stretta di mano, sento il suo calore, ed esco…come sono entrata, da un respiro.
Allontanandomi, mi giro ad osservare un’ultima volta. Le mani allacciate, il conversare fitto, i sorrisi, mi fanno presagire il meglio. Forse sono riuscita…ma perché tutta questa tristezza addosso?
Non mi era mai costato tanto, mai questa sensazione di vuoto dopo un mio passaggio.
Trovo ad attendermi Eran e Abinca che mi stringono nel loro abbraccio e scoppio a piangere; questa volta avevo oltrepassato il limite, avevo lasciato un pezzo di me e adesso non capivo più quale fosse il mio posto. Il calore della sua mano mi avvolgeva ed era forte e bruciante il desiderio – fino ad ora sconosciuto – di un contatto fisico, forse era questo l’amore per gli umani?
Strano garbuglio di sensazioni, pianto, riso, desiderio, fino ad ora parole senza senso adesso mi sentivo lacerata con un’unica speranza: ritornare a sentire quel calore.

Olina (Akawi dell'8° cielo)
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mercoledì, 30 luglio 2008
farfalla
Desideri sapere chi sei ?


ebbene, sei qualcuno
che ha chiesto di essere depositato sulla
Terra per fare qualcosa
di importante per se stesso
che non avrebbe potuto fare
da nessun’altra parte,
in nessun altro momento.

***
Siete creature di Luce
dalla luce provenite
e verso la luce camminate,
avvolti, passo dopo passo,
dalla luce della vostra essenza infinita.


***
Imparare significa scoprire
Ciò che già conoscete.
Agire significa dimostrare che lo sapete.
Insegnare significa ricordare agli altri
Che sanno tutto ciò che sapete voi.


Siete tutti apprendisti
manovali e insegnanti


***
Chi cerca la Verità e la Luce
le troverà


***
Quella che per il bruco
è la fine del mondo
per il Maestro è una farfalla.


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giovedì, 24 luglio 2008

sole piccola luceLa Piccola Anima e il Sole

C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima che disse a Dio: “Io so chi sono!”
“Ma è meraviglioso!” E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore.
“Sono la Luce!”
Il volto di Dio si illuminò di un grande sorriso. “E’ proprio vero Tu sei la Luce.”
La Piccola Anima si sentì tanto felice, perché aveva finalmente scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero dovuto immaginare.
“Oh!” mormorò, “è davvero fantastico!”
Ben presto però, sapere chi era non fu più sufficiente. Sentiva crescere dentro di sé una certa agitazione, perché voleva essere ciò che era. Tornò quindi da Dio (un’idea niente male per chiunque desideri essere Chi E’ in Realtà) e, dopo aver esordito con un: “Ciao, Dio!” domandò: “Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?”
E Lui rispose: “Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Già?”
“Beh, una cosa è saperlo, ma quanto a esserlo veramente... Insomma, io voglio capire come ci si sente nell’essere la Luce!”
“Ma tu sei la Luce”, ripeté Dio, sorridendo di nuovo.
“Sì, ma voglio scoprire cosa si prova!” piagnucolò la Piccola Anima.
“Eh, già”, ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina, “avrei dovuto immaginarmelo. Hai sempre avuto un grande spirito d’avventura. “Poi cambiò espressione. “Però, però...C’è un problemino...”
“Di che si tratta?”
“Ebbene, non c’è altro che Luce. Vedi io ho creato solo ciò che sei e, di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei perché non c’è niente che tu non sia.”
“Ehh?” balbettò la Piccola Anima, che a quel punto faceva fatica a seguirlo.
“Mettiamola in questo modo”, spiegò Dio. “Tu sei come una candela nel Sole. Oh, esisti indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi di altre candele che tutte insieme lo rendono ciò che è. E il sole non sarebbe il Sole senza di te.
“Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella... perchè non risulterebbe altrettanto splendente. E, dunque, la domanda è questa: Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne è circondati?”
“Ehi”, protestò la Piccola Anima, “il Creatore sei tu. Escogita una soluzione!”
Lui sorrise di nuovo. “L’ho già trovata”, affermò. “Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce, verrai sommerso dalle tenebre.”
“E che cosa sarebbero queste tenebre?”
“Sono ciò che tu non sei”, fu la sua risposta.
“Mi faranno paura?”
“Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzò Dio. “In effetti, non esiste nulla di cui aver paura, a meno che non sia tu a decidere altrimenti. Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia.”
“Ah, se è così...” fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.
Poi Dio proseguì spiegando che si arriva alla percezione delle cose quando ci appare il loro esatto opposto. “E questa è una vera benedizione”, affermò, “perché, se così non fosse, tu non riusciresti a distinguerle.
“Non capiresti che cos’è il Caldo senza il Freddo, né che cos’è Su se non ci fosse Giù, né Veloce senza Lento. Non sapresti che cos’è la destra in mancanza della Sinistra, e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero Là e Poi.
“Perciò”, concluse, “quando le tenebre saranno ovunque, non dovrai agitare i pugni e maledirle. Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera. Allora saprai Chi Sei in Realtà, e anche tutti gli altri lo sapranno. Fa che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque quanto sei speciale!”
“Intendi dire che non è sbagliato fare in modo che gli altri capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima;
“Ma naturalmente!” ridacchiò Dio. “E’ sicuramente un bene! Rammenta, però, che ‘speciale’ non significa ‘migliore’. Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio! Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che è buona cosa esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”
“Davvero?” esclamò la Piccola Anima danzando, saltellando e ridendo di gioia. “Posso essere speciale quanto voglio?”
“Oh, sì, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore che danzava, saltellava e rideva a Sua volta; “In che modo ti va di esserlo?”
“In che modo? Non capisco.”
“Beh”, suggerì Dio, “‘essere la Luce’ non ha altri significati, ma l’essere speciali può essere interpretato in vari modi. Lo si è quando si è teneri, o quando si è gentili, o creativi. E, ancora, si è speciali quando ci si dimostra pazienti. Ti vengono in mente altri esempi?”
La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere. “ne ho trovati un sacco!” esclamò infine. “Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi da buoni amici. Essere premurosi nei confronti del prossimo. Ecco, questi sono modi per essere speciali!”
“Sì!” ammise Dio, “e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento. Ecco che cosa significa essere la Luce.”
“So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!” annunciò la Piccola Anima sprizzando felicità da tutti i pori.
“E ho deciso che sceglierò quella parte che viene chiamata ‘essere disposti al perdono’. non è forse speciale essere indulgenti?”
“Oh, certo”, assicurò Dio. “E’ molto speciale.”
“Va bene, è proprio quello che voglio essere. voglio saper perdonare. Voglio Fare Esperienza in questo modo.”
“C’è una cosa che dovresti sapere.”
La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza. Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.
“Che c’è ancora?” ribatté con un sospiro.
“Non c’è nessuno da perdonare”, disse Dio.
“Nessuno?” Era difficile credere a ciò che aveva appena udito.
“Nessuno”, ripeté il Creatore. “Tutto ciò che ho creato è perfetto. Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno.”
Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata una grande folla. Tanti altri suoi simili erano arrivati da ogni angolo del Regno perché si era sparsa la voce di quella straordinaria conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare.
Osservando le innumerevoli altre anime radunate lì intorno, non poté fare a meno di dare ragione al Creatore. Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta. Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce che si sprigionava tutt’attorno, che la Piccola Anima riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.
“Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?” tornò alla carica Dio.
“Accidenti, mi sa proprio che non mi divertirò! Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona. Volevo essere speciale in quel senso.”
La Piccola Anima capì, in quel momento, che cosa si prova ad essere tristi.
Ma un’Anima Amica si fece avanti tra la folla e disse: “Non te la prendere, io ti aiuterò.”
“Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?”
“Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!”
“Tu puoi...”
“Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa che ti consentirà di dimostrare la tua indulgenza.”
“Ma perché? Per quale motivo?” chiese la Piccola Anima.
“Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocità così grande da creare una Luce tanto splendente da impedirmi quasi di guardarti! Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni fino ad offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te - che sei in grado di danzare in cima alle stelle e viaggiare per il Regno alla velocità del pensiero - a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere questo atto malvagio?”
“E’ semplice”, spiegò l’Anima Amica, “perché ti Amo.”
Sentendo questa risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.
“Non essere tanto meravigliata, Piccola Anima. Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi?
“Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu ed io. Nel corso di tutte le età del mondo e di ogni periodo storico, abbiamo ballato. Abbiamo giocato per tutto l’arco del tempo e in molti luoghi. Solo che non te ne rammenti.
“Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giù, la Sinistra e la Destra. Il Qui e il Là, l’ Adesso e il Poi; e anche maschio e femmina, bene e male: siamo ambedue state la vittima e l’oppressore.
“Ci siamo incontrati spesso, tu ed io, in passato; e ognuno ha offerto all’altro l’esatta e perfetta opportunità di Esprimersi e di Fare Esperienza di Ciò che Siamo in Realtà.
“E quindi”, continuò a spiegare l’Anima Amica, “io verrò nella tua prossima vita e, questa volta, sarò il ‘cattivo’. Commetterò nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile, e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni di Colui Che Perdona.”
“Ma che cosa farai”, domandò la Piccola Anima, leggermente a disagio, “da risultare tanto tremendo?”
“Oh”, rispose l’Anima Amica strizzando l’occhio, “ci faremo venire qualche bella idea.”
Poi soggiunse a voce bassa: “Sai, tu hai ragione riguardo ad una cosa”.
“E quale sarebbe?”
“Dovrò diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa. Mi toccherà fingere di essere ciò che non sono. E, quindi, ti chiedo in cambio un favore.”
“Oh, qualsiasi cosa!” gridò la Piccola Anima, che intanto ballava e cantava. “Riuscirò a perdonare, riuscirò a perdonare!” Poi si rese conto del silenzio dell’Anima Amica e allora chiese: “Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo, sei così disponibile ad accontentarmi!”
“E’ naturale che sia un angelo!” li interruppe Dio. “Ognuno di voi lo è! E rammentatelo sempre: Io vi ho mandato solo angeli.”
A quel punto la Piccola Anima sentì ancora più forte il desiderio di esaudire la richiesta e chiese di nuovo: “Che cosa posso fare per te?”
“Quando ti colpirò e ti maltratterò, nell’attimo in cui commetterò la cosa peggiore che tu possa immaginare, in quello stesso istante...”
“Sì? Sì...”
“Dovrai rammentare Chi Sono in Realtà”, concluse l’Anima Amica gravemente.
“Oh, ma lo farò!” esclamò la Piccola Anima, “lo prometto! Ti ricorderò sempre così come sei qui, in questo momento!”
“Bene”, commentò l’Anima Amica, “perché, vedi, dopo che avrò finto con tanta fatica, avrò dimenticato chi sono. E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo per un sacco di tempo.
“Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare Chi Sei, e saremmo perduti entrambi. E allora avremmo bisogno di un’altra anima che venisse in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo.”
“No, questo non accadrà!” promise la Piccola Anima. “Io ti ricorderò! E ti ringrazierò per avermi fatto questo dono: l’opportunità di provare Chi Sono.”
“Quindi l’accordo fu fatto. E la Piccola Anima andò verso una nuova vita, felice di essere la Luce e raggiante per la parte che aveva conquistato, la Capacità di Perdonare.
Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare questa esperienza per ringraziare l’anima che con il suo amore l’aveva resa possibile.
E in tutti gli istanti di quella nuova vita, ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare gioia o tristezza - specialmente tristezza - ricordava quello che aveva detto Dio.
“Rammentatelo sempre”, aveva affermato con un sorriso, “Io vi ho mandato solo angeli.”

Neale Donald Walsch - La piccola Anima e il Sole
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domenica, 22 giugno 2008
A <jph°xj>



"Merkaba"  di Maria & Ofu

Mia cara complanetaria, vedo che, dopo una lunga pausa, i nostri ricordi si stanno facendo più evidenti, visto che ogni tanto riusciamo a connetterci con la grande Anima del nostro amato Phii°°x8.

A me personalmente sta accadendo sempre più spesso di ricordare i nostri momenti beati quando, davanti all’Oceano del Silenzio, ascoltavamo le innumerevoli  tonalità dei colori produrre armonia…Lo ricordi anche tu?

Ricordi la meravigliosa sensazione di fusione totale con le anime più simili alla nostra?

Ricordi come travasavamo dall’uno all’altro i nostri talenti? E come ci riempissimo di ogni forma di amore?...

Ho tanta nostalgia per il nostro amato pianeta, e per i nostri Grandi Vecchi che sorridendo presiedono alla Conoscenza simultanea …ricordo quando, ancora non esperta del Metodo Simbiotico, ero nata da poco, come te, dalla scelta d’amore dei nostri Generatori, e pensavo che già tutto fosse perfetto. Ma ignoravo la bellezza immensa della Fusione.

Oh, quanto mi manca qui! Quanto è lontana ogni forma di godimento su questa pesante Terra, dal nostro prendere piacere dalla Vita Assoluta.

Qui facciamo tentativi, con questi pochi mezzi di cui è dotata la nostra mente umana, ma che dobbiamo rispettare nel suo evolversi, ed è perciò che dobbiamo sottostare alle sue leggi.

Ormai abbiamo solo un lontano ricordo della Grande Armonia, eppure ci basta per non dimenticare del tutto e per poterla almeno far trapelare a queste menti che abbiamo scelto di aiutare.

Siamo come il lievito, uno di noi venuto secoli fa continuava e continua a ripeterlo attraverso noi.

Ma tutto quello che lui comunicava veniva travisato dalle forze oscure di Th°nts, dalle buie opposizioni di quel pianeta oscuro, l’antipianeta, come si dice da noi.

Ancora oggi c’è chi si è appropriato dell'apparizione di Jh°ss  su questo pianeta e ne ha fatto un sistema castale in cui mantenere e nutrire le segrete forze oscure…

Purtroppo hanno avuto il potere di far apparire bello quello che è terribile e di far apparire morboso ciò che è soltanto il naturale amore.

Jh°ss, non ha potuto opporsi, anzi non ha voluto, perché, come tutti noi, rispetta ogni aspetto della Manifestazione, anche quello che qui viene definito Male.

D’altra parte questa opzione esiste soltanto su questo pianeta, il terzo di questo sistema solare, ed è fondato sull’antitesi dell’Amore.

Ricordi, invece, quanto erano belli i nostri viaggi astrali, nei Mondi Paralleli? Quanto ci riempivamo di armonia e di bellezza?

Ho ancora il turbamento di quando, per la prima volta, appresi il concetto di Verità, questo termine che viene usato ad ogni pié sospinto qui sulla Terra, e che da noi non esiste perché nulla ne è al di fuori e tutto è Luce.

Amica mia, almeno abbiamo avuto l’opportunità di viaggiare insieme e di atterrare insieme.

Perchè i nostri Saggi conoscevano bene che ne avremo avuto bisogno.

E così ora siamo di supporto l’una all’altra, alle prese con questa pesantezza che a volte ci opprime, ma anche affascinate da questo aspetto dualistico terrestre.

Ora lascio a te rinvangare ricordi, quelli che ancora persistono larvatamente nella mente che abbiamo in dotazione. E solo questo ci è stato accordato quando abbiamo accettato di venire qui: un qualche vago rammentare, un qualche vago sentire, Telepatia, la chiamano qui, da noi era la vita.

Fatti coraggio anche tu, mia cara, anche perché, come vedi, non siamo sole, anzi, ora stanno venendo allo scoperto tutti quelli che, anche da altri pianeti simili al nostro, si sono dati appuntamento per aiutare i terrestri a scegliere il Non-dolore, la Luce, l'Amore.

#°#p° (traduzione approssimativa del terrestre “ti voglio bene”), amica mia.

Da noi vuol dire infinitamente di più!
 
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venerdì, 06 giugno 2008
La Vita vuol dire Felicità

So che questo a volte è difficile da credere, e so che molti giorni semplicemente non è la tua esperienza, ma è vero. Hai tutti gli strumenti proprio ora per rendere questo giorno, questo momento, felice.

Il migliore di questi strumenti è l'Amore. Ama solo ogni cosa che la Vita ti offre oggi. E, naturalmente, ama ogni persona. Poi guarda il cambiamento dell'intera esperienza.
NDW
luceloto"... Era il Regno della felicità, ma l'uomo non ne fu degno, perché amò il dolore e respinse la Saggezza. La vita fu spezzata in due parti, il Bene e il Male. Una metà dell'infinito Bene fu creduta Male. Così anche l'uomo fu spezzato: si vergognò di una parte dei suoi pensieri e li nascose. Ecco come fu perduto il Regno. Da allora la Sposa soffre, lontana dallo Sposo, e il Regno è vuoto .... Ora che siamo due dobbiamo farci Uno nello Spirito, unire le due parti, con l'Amore..."
Taumà

L'Universo nasce dall'Amore del "Padre" e della "Madre".
Il Pensiero Vivente pervade tutto il Cosmo: noi veniamo dalla Luce di questo Pensiero eterno che è Padre ed anche Madre, movimento e quiete, onda e corpuscolo, creativo e ricettivo ...
fusi nell'Unico pensiero tramite l'Amore.
Noi di Phii°°x8 come voi veniamo di là, dove la luce stessa si crea da sola, ed abbiamo il suo stesso potere di creazione, e la grande possibilità di scegliere l'Amore in qualsiasi momento ed in qualsiasi circostanza della nostra Vita. È così che agiamo e così che creiamo, per puro diletto ed immensa gioia.
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categoria:amore, felicità
lunedì, 19 maggio 2008
L'Unione dell'Uomo e della Donna è come l'Unione del Cielo e della Terra.
È grazie alla loro corretta unione che il Cielo e la Terra durano in eterno.
Gli esseri umani sono divenuti mortali perchè hanno perduto questo segreto.
La conoscenza di esso apre la strada all'immortalità

Shang Ku San Tai

L'Unione, su Phii°°x8, è la Fusione di Esseri in profonda Connessione Spirituale e Fisica. È il modo in cui viviamo il nostro senso di Amore ed Armonia per scambiarci vibrazioni, sensazioni e conoscenza, in maniera estremamente piacevole ed appagante. Questo porta ad un profondo Stato di Coscienza in cui raggiungiamo una completa Armonia e Fusione con l'Assoluto.
Il "possesso", così come l'"ego", sono termini e modalità a noi sconosciuti.
Sul pianeta Terra l'Unione è ancora vissuta soltanto in forma egoistica e molto limitata, a volte primitiva, in rapporti a due che imprigionano e rattristano.
Ma qualcun altro, in altri tempi, vedeva le cose diversamente, anche qui ...


Fusione"Il Tantra è una vera e propria "illuminazione" che va al di là di ogni limite spaziale e temporale che diverge completamente dagli schemi delle religioni e delle filosofie occidentali che negano la carnalità, i desideri e l'attaccamento a tutto ciò che è terreno considerandoli ostacoli alla crescita spirituale. Nel Tantra, al contrario, il corpo diventa un tempio, un veicolo per raggiungere la spiritualità, trasformandosi in un'emanazione divina che conduce alla comunione con l'universo." …  La sessualità nel Tantra diventa energia spirituale, stimolo vitale, una forma di meditazione che conduce l'uomo e la donna verso la conoscenza e la consapevolezza dando loro inoltre la sensazione di essere in comunione con Dio."....
(Zadra)
postato da: criglosofia alle ore 23:19 | Permalink | commenti (5)
categoria:amore, unione, messaggi dallo spazio-tempo
mercoledì, 14 maggio 2008
Tutta la vita è animata da un'unica fantastica Energia,
 che è l'Essenza di Tutto Ciò Che È ...

 incluso TE!
NDW    

Proprio per questo sul nostro pianeta, Phii°°x8 - molto simile al vostro - riusciamo a controllare il clima e gli eventi della Natura ...
Ora, nel vostro attuale tempo, se ne parla anche qui sulla Terra .....


Il tempo atmosferico è piuttosto difficile da influenzare da un solo individuo, ma l’impresa potrebbe riuscire dalla coscienza di gruppo (niente di nuovo per alcune tribù indigene). Il tempo viene fortemente influenzato dalla frequenza risonante della terra (frequenza di Schumann). Ma queste stesse frequenze vengono prodotte anche nel nostro cervello, e quando molte persone si sincronizzano su di esse, o quando alcuni individui (p. e. maestri spirituali) concentrano i loro pensieri come un laser, non sorprende affatto che possano influenzare il tempo. Una civiltà moderna che sviluppa questo tipo di coscienza non avrebbe più problemi né d’inquinamento ambientale, né di risorse energetiche; usando il potere della coscienza collettiva potrebbe controllare automaticamente e in modo naturale l’energia del pianeta.

fonte- www.fosar-bludorf.com
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categoria:energia, messaggi dallo spazio-tempo